Costanza è la nuova miniserie drammatica in arrivo su Rai 1 in prima serata da domenica 30 marzo. Tratta dal romanzo Questione di Costanza di Alessia Gazzola, è diretta da Fabrizio Costa. La protagonista, Costanza Macallè, è interpretata da Miriam Dalmazio. Accanto a lei Marco Rossetti, Lorenzo Cervasio, Caterina Shulha e Franco Castellano. È la storia di Costanza, giovane medico che lascia la sua amata Sicilia per trasferirsi a Verona in cerca di nuove opportunità. Sia professionali che personali. Il suo passato è segnato da una breve relazione con Marco, da cui è nata Flora, la figlia che adora. Il legame con la bambina e il desiderio di ricostruire un rapporto con il padre di lei saranno al centro della narrazione, portando Costanza a confrontarsi con il proprio passato quando l’uomo riappare.
la conferenza stampa
Alessia Gazzola: “L’idea di Costanza è nata mentre guardavo un TgR del Veneto, c’era un servizio di un team di paleopatologi che erano giunti a Verona per degli studi. Ho cercato di capire cosa fosse la paleopatologia, c’era già un romanzo su questo argomento perché offre numerosi spunti. Mi sono detto di doverlo fare assolutamente, se non fosse stato per quel TgR…”
Miriam Dalmazio: “All’inizio mi sono molto ritrovata nel personaggio di Costanza, poi leggendo la sceneggiatura ho scoperto che è una matta, un personaggio che non avevo mai visto. È particolare nelle sue scelte: sa essere normale e fuori dagli schemi, fin dalla scelta della Paleopatologia, ma anche il rapporto con il padre di sua figlia”.
Dalmazio: “Sono stata un mese a Verona, non ho visitato i luoghi turistici, ma mi sono piaciuti Palazzo Maffei e la Basilica di San Zeno, dove ho passato un pomeriggio. Non vedo l’ora di ritornare a Verona…” Per una seconda stagione? “No, intendo per i fatti miei!”, dice scaramanticamente. Ma l’ufficio stampa Rai ricorda che la serie è tratta dal primo libro di una trilogia”.
Marco Rossetti: “Marco è costretto a ricostruirsi una casa. Sta per sposarsi, ma tutto questo viene sgretolato dall’arrivo di Costanza, che bussa alla sua porta e gli dice che ha una figlia. Come tutte le storie d’amore e la vita, ci sono numerose contraddizioni e scelte da prendere. Marco diventa padre in un secondo, deve decidere se diventarlo, se rispettare la persona che ama e quella che ha amato”.
Lorenzo Cervasio: “Per me è stato leggerezza. Quando mi è arrivato il copione non ero sicuro di essere giusto per questo ruolo, poi mi sono appassionato alla filologia, sono andato a conferenze, ho cominciato a capire quando Ludovico fosse colto e quanto ci tenesse a Costanza. Sul set ero leggero, senza pressioni: questo è stato il segreto per approcciarmi a lui. È bello interpretare un buono, senza se e senza ma.”.
Fabrizia Midulla, sceneggiatrice: “È una grande storia d’amore, anche quando si parla del Medioevo. Il tono è quello di una commedia romantica, la novità è che Costanza è una madre single. Dico ai lettori dei libri di Gazzola che partiamo dai romanzi, ma poi prendiamo strade differenti”.